Finanziamenti Personali
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La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento personale destinata ai lavoratori dipendenti sia privati che pubblici. La sua particolarità consiste nel fatto che la restituzione delle rate avviene tramite la trattenuta del 20% sullo stipendio mensile di chi è stato finanziato. L’importo massimo erogabile è di 60.000 euro.

Requisiti richiedente

Deve essere un lavoratore dipendente, anche con un contratto a tempo determinato a patto che questo sia di una durata tale da consentire la copertura del piano di rimborso. Può richiedere tale finanziamento anche un pensionato, a patto che al termine del rimborso questi non abbia più di 85 anni (la durata del prestito può variare da 2 a 10 anni), ciò a tutela dell’istituto erogante.

Vantaggi

- Il prestito è concesso anche ai protestati e ai cattivi pagatori in quanto la busta paga funge da garanzia;

- il datore di lavoro o l’ente pensionistico non possono esimersi dal partecipare a questo tipo di prestito, quindi una volta ricevuta richiesta dalla banca dovranno versare forzosamente il quinto dello stipendio a questa, salvo che il dipendente non venga licenziato.

Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto dello Stipendio

Svantaggi

- Gli interessi (rappresentati dal taeg) che questa operazione comporta sono solitamente più alti rispetto ad un normale finanziamento;

- le commissioni sono costose, per il lavoro che l’istituto effettua;

- per legge, oltre alla busta paga è richiesta un’ulteriore forma di garanzia: una polizza assicurativa sull’impiego e una polizza vita, a tutela dell’istituto erogante nei casi di licenziamento o morte del cliente.

Regolamentazione legislativa a tutela dei richiedenti

Recentemente il Governo è intervenuto in materia, rendendo obbligatorio per chi offre tali finanziamenti l’esposizione del taeg, così da concedere al richiedente la possibilità di confronto con altre offerte. Ed inoltre ha inserito nuove regole in merito all’estinzione anticipata del finanziamento mediante cessione del quinto, in particolare il cliente che chiude questa operazione e ne apre un’altra con un importo maggiore, può richiedere alla società finanziaria il rimborso di una parte degli oneri addebitati.

Arrivano i finanziamenti per le imprese. L’Inail ha stanziato 155 milioni di euro per finanziare tutte le imprese che effettueranno interventi allo scopo di migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Pertanto, dal 15 gennaio al 14 marzo 2013, tutte le imprese che risulteranno iscritte alla Camera di Commercio avranno facoltà di chiedere on-line all’Inail di partecipare al bando.

finanziamenti alle imprese

Finanziamenti alle imprese

 

Gli incentivi saranno ripartiti su base regionale, con un contributo minimo di 5.000 euro (massimo 100.000 euro) per ciascuna impresa. Ribadiamo che le finalità a cui sono destinati tali fondi sono il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e più nello specifico:

  • progetti di investimento strutturale;
  • acquisto di macchinari;
  • adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato;
  • adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza.

Saranno privilegiati i progetti presentati dalle piccole e medie imprese, le quali compiono la propria attività in settori produttivi esposti a rischi elevati (ad es. ditte che si occupano della rimozione dell’amianto) e quelle aziende che prevedono l’adozione di buone prassi validate dalla Commissione consultiva del Ministero del Lavoro.

Prestito Ecologico di Intesa SanPaolo é un innovativo prestito personale che ha come obiettivo incentivare gli investimenti per la protezione dell’ambiente. Possono richiedere il finanziamento lavoratori dipendenti o autonomi con un’età compresa tra i 18 e i 75 anni.

Il finanziamento Prestito Ecologico viene concesso normalmente per specifiche finalità caratterizzanti:

- Installazione di pannelli fotovoltaici o termici;

- Installazione di caldaie ad alta efficienza energetica;

- Installazione di infissi e finestre ad alto coefficiente di coibentazione per abbassare la dispersione termica;

- Acquisto di veicoli ecologici o elettrici.

La richiesta di finanziamento “Prestito Ecologico” deve essere indirizzata a una delle filiali di Intesa SanPaolo presentando il documento di reddito, documento di identità e codice fiscale. L’esito della domanda é evaso in pochi giorni e l’intero importo accreditato direttamente  sul conto corrente.

prestito ecologico intesa sanpaolo

Prestito Ecologico per rispettare l’ambiente

L’importo erogabile con il Prestito Ecologico di Banca Intesa SanPaolo può variare da un  minimo di 2.500€ a un massimo di 100.000€,  con un piano di rimborso rateizzato mensilmente compreso tra i 2 e i 15 anni, addebitato direttamente sul conto corrente. Un piano di rimborso superiore agli 8 anni è generalmente riservato al finanziamento per l’acquisto di pannelli fotovoltaici, che godono peraltro di alcuni importanti vantaggi:

- possibilità di usufruire degli incentivi statali previsti dal Conto Energia che, volendo, possono essere destinati alla copertura delle rate di rimboro del finanziamento;

- cessione del credito vantato nei confronti del gestore dei servizi elettrici (GSE ) per la copertura delle rate di rimborso.

Il rimborso anticipato del prestito personale  è consentito sia parziale che totale e, nel caso di rata a tasso fisso, è previsto il pagamento di un compenso dell’1% dell’importo rimborsato.

Con Prestito Ecologico di Intesa SanPaolo si può richiedere, ad esempio, un finanziamento dell’importo totale di 40.000€  e rimborsarlo in comode rate fisse mensili pari a 516,50€ per la durata di 120 mesi. Un impegno finanziario che gode nel tempo dei vantaggi, in precedenza descritti, come la cessione del credito vantato e gli incentivi statali.

In tempi di accentuate e diffuse difficoltà economiche esistono categorie che più di altre faticano a far quadrare i conti, una di queste è quella dei lavoratori autonomi (artigiani, liberi professionisti ecc.). Per ovviare a questo problema essi dispongono di strumenti come ad esempio il prestito personale, i cui punti di forza sono la velocità dell’erogazione e la relativa facilità di accesso per chi possiede determinati requisiti, tuttavia spesso i tassi di finanziamento di questa operazione risultano alti.

Legge 488 finanziamenti agli artigiani e ai lavoratori autonomi

Un’alternativa e rilevante opportunità di finanziamento a fondo perduto è data, agli artigiani e ai lavoratori autonomi in genere, dalla legge 488 che consente di finanziare un investimento dall’importo minimo di 52.000 euro ad un massimo di 1.549.370 euro.

Prestiti personali Lavoratori autonomi

Prestiti per Lavoratori Autonomi

Requisiti richiesti per l’erogazione

imprese che:

- siano iscritte all’albo degli artigiani e il cui capitale proprio non sia coperto da altre agevolazioni;

- svolgano attività estrattive, di costruzione o manifatturiere, con i seguenti parametri dimensionali:

a) per la piccola impresa: numero di dipendenti minore o uguale a 50 e fatturato non superiore a 7 milioni di euro oppure totale attivo dello Stato Patrimoniale minore di 5 milioni di euro.

b) per la media impresa: numero di dipendenti non superiore a 250 e fatturato annuo minore o uguale a 40 milioni di euro o attivo dello Stato Patrimoniale inferiore ai 27 milioni di euro.

- abbiano sede nelle aree indicate dagli obbiettivi I e II della C.E.E., ossia alcune regioni del sud e del centro Italia;

- siano indipendenti, ossia quelle il cui capitale o i diritti di voto non siano detenuti per il 25% da imprese di dimensioni superiori.

Tipologie di investimento finanziabili

- realizzazione di un nuovo impianto;

- aumento della capacità produttiva e occupazionale;

- ammodernamento, riconversione o riattivazione dei cicli produttivi;

- riorganizzazione o trasferimento delle unità produttive.

Sempre più sovente si sente dire, anche dalle più alte cariche dello Stato, che la valorizzazione del lavoro della donna è una delle chiavi per superare le attuali difficoltà economiche. A sostegno di questa tesi sono stati istituiti dei finanziamenti in favore dell’imprenditoria femminile, ciò rappresenta un’importante possibilità, offerta dalle regioni italiane e finanziata dal Fondo Europeo, per le imprenditrici valide e con idee innovative.

I requisiti per accedere a tali finanziamenti

1- La presenza della componente femminile nella compagine societaria, con paramentri da mantenere per almeno 5 anni, in particolare in riferimento a:

a) società di persone o cooperative composte almeno al 60% da donne;

b) società di capitali in cui le donne detengono almeno i 2/3 delle quote di partecipazione;

c) ditte individuali amministrate da donne.

2- Parametri dimensionali e patrimoniali dell’impresa che ne faccia richiesta:

a) numero dei dipendenti inferiore a 50;

b) ricavi dalle vendite annue non superiori a 5 milioni di euro e totale dell’attivo inferiore ai 2 milioni di euro.

3- Settore di appartenenza dell’impresa: manifatturiero e assimilati, agricolo, turistico, dei servizi e del commercio. Limitazioni sono invece imposte alle imprese: siderurgiche, di costruzioni, automobilistiche, produttrici di alimenti, di bevande e tabacco.

Finanziamenti Europei fondo perduto

Finanziamenti Europei a fondo perduto

Le tipologie di finanziamento erogabili

Innanzi tutto il contributo a fondo perduto, ossia che una parte del finanziamento richiesto sarà concesso senza l’obbligo di restituzione, per quanto attiene all’importo e alle modalità di erogazione ci si basa sulle norme vigenti nella regione sede dell’impresa.

In secondo luogo il finanziamento agevolato, ovvero un prestito al tasso dello 0,5% con piano di ammortamento per il rimborso al massimo decennale, ottenibile sia per la parte eccedente dell’eventuale contributo a fondo perduto accordato che per l’intero importo richiesto.

Infine, il credito d’imposta che consente la detrazione di taluni costi dall’imposta lorda scaturente dalla dichiarazione dei redditi.

 

La Commissione Europea sostiene e finanzia numerosi progetti, specialmente per i giovani. Dall’istruzione al mondo del lavoro, sono tante le iniziative per aiutare giovani talenti europei a realizzare i propri sogni formativi.
Grazie ai  programmi di finanziamenti diretti in attivo, il futuro di tanti giovani non appare più lontano ed irraggiungibile, bensì una realtà attuale.

Il progetto Erasmus

Nato in ambito universitario per proporre scambi culturali fra studenti di tutto il mondo, dal 2009 è in sperimentazione un programma di finanziamenti per trasferire in ambito lavorativo e soprattutto imprenditoriale il progetto Erasmus.
Questo programma consente a giovani imprenditori  di trascorrere fino a 6 mesi in una nazione estera al fianco di imprenditori già affermati, consentendo così di implementare la propria formazione personale nonché gli scambi lavorativi fra i due Stati che si trovano ad incontrare.
Il progetto Erasmus è un’occasione di arricchimento personale.

erasmus

Logo Erasmus

In cosa consiste il finanziamento

Il finanziamento dell’Unione Europea si propone di coprire le spese per il viaggio e il soggiorno, in particolare quelle per l’alloggio.
In questo modo, anche i giovani meno abbienti potranno giovare di importanti esperienze formative.

Chi può candidarsi e come

Il bando è aperto a giovani di ogni età che abbiano avviato un’impresa da non più di 3 anni o che, pur non avendola avviata, abbiano in mente un preciso business plan e vogliano attuarlo.
Per quanto riguarda gli imprenditori ospitanti, l’unico requisito richiesto è che abbiano un’attività ben avviata.
Ci si candida tramite il sito www.erasmus-entrepreneurs.eu, dove è possibile accedere ai moduli necessari.
Il tutto è gestito da Organizzazioni Intermediarie presenti in 100 Paesi.

Quali sono i vantaggi

I vantaggi sono numerosi tanto per i giovani lavoratori quanto per gli imprenditori operanti nel mercato.
Il programma di mobilità infatti offre l’opportunità di scambiare conoscenze ed esperienze con persone proveniente da ogni parte del Mondo, arricchendo così il proprio bagaglio culturale e aumentando le chance occupazionali.

L’Unione Europea, fra le altre cose, si propone di aiutare economicamente con numerosi programmi di finanziamento associazioni operanti in ambito culturale con un budget che, per il periodo 2007-2013, ammonta a 408 milioni di euro.
Questa cifra servirà a finanziare mostre, programma di scambio ed eventi culturali in tutta l’Unione Europea, nonché ad intervenire, laddove fosse necessario, con opere di restauro.

Qual è lo scopo del programma?

Lo scopo di questo ingente finanziamento, rivolto a tutti gli operatori in ambito culturale (fatta eccezione per quelli del settore audiovisivo, già coinvolti in un altro programma a loro dedicato – MEDIA) è quello di favorire la mobilità dei lavoratori di questi ambiti nonché delle opere stesse, promuovendo eventi culturali e sensibilizzando i cittadini europei nei confronti del tema della salvaguardia dei beni artistici.
Tali eventi sono fondamentali per promuovere un dialogo fra gli Stati Europei e operare una diffusione culturale multistratificata altrimenti di difficile attuazione.

programma cultura unione europea

Programma Cultura dell’Unione Europea

A chi è rivolto il progetto? Come si può aderire? 

Il programma, è aperto a tutti gli enti pubblici o privati, senza scopi di lucro, dei 27 Stati facenti parte dell’Unione Europea operanti in ambito culturale, nonché quelli di Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia,  Croazia, Repubblica Jugoslava di Macedonia,  Serbia e il Montenegro.
L’unico requisito necessario è che abbiano una personalità giuridica nonché sede legale in uno dei Paesi di cui sopra.
Possono partecipare anche quegli Stati che avessero sottoscritto accordi con Paesi dell’UE e ratificato la convenzione con l’Unesco (2005) sulla tutela e la promozione delle diversità e della espressione culturale-
Dal 2011 il programma è aperto anche ad Albania e Bosnia-Erzegovina.
L’adesione avviene mediante modulo, diverso per ogni settore culturale.
Inoltre è possibile effettuarla anche online entro il termine di scadenza indicato per ogni categoria.